Il Progetto

Il progetto SOS AGRI si pone l’obbiettivo di informare le aziende agricole delle opportunità di crescita legate ad un più efficiente utilizzo della risorsa refluo e acqua, in modo da ridurre le emissioni di ammoniaca e gas serra in atmosfera, ottimizzare la gestione delle risorse idriche e migliorare le pratiche colturali per aumentare il contenuto di sostanza organica nei suoli e ridurre il rischio erosivo.
Il progetto si pone gli obiettivi specifici di seguito riportati:
– Sensibilizzare gli allevatori al problema ambientale di una cattiva gestione dei reflui zootecnici
– Sensibilizzare gli allevatori/agricoli alle necessità di buone pratiche agricole, per ridurre il rischio erosivo dei suoli adottando pratiche agronomiche volte alla conservazione e all’incremento della sostanza organica dei terreni agricoli
– Sensibilizzare gli allevatori/agricoltori all’opportunità di razzionalizzare l’uso della risorsa acqua per l’irrigazione, in modo da garantire il minimo consumo di acqua a parità di produzione
– Campagne di informazione, seminari e workshop in cui saranno invitati a partecipare esperti da varie università italiane, in merito ai temi oggetto di questo bando.

– Visite tecniche e attività dimostrative in campo e in aziende, sul territorio regionale e/o nazionale che attuano buone pratiche.
Tutti questi step concorrono al raggiungimento dell’obbiettivo globale di informare gli allevatori/agricoltori sulla possibilità di trarre vantaggio dall’adozione di una gestione integrata delle risorse ambientali ottimizzata e sostenibile. Un vantaggio indiretto per il territorio sarà la riduzione delle pratiche di smaltimento dei reflui zootecnici con un sensibile miglioramento dell’immagine e della salubrità del territorio in cui insistono. La diffusione degli allevamenti intensivi associata ad una gestione poco attenta dei reflui zootecnici ha comportato l’accumulo di nutrienti che si traduce in una serie di conseguenze negative sull’ ambiente e sulla salute umana.
Una conseguenza diretta è l’emissione in atmosfera di gas serra e non, quali, CH4, CO2, N2O e NH3. Quest’ultimo, oltre ad essere responsabile dell’acidificazione dei suoli e della formazione del particolato, è da considerarsi un gas ad effetto serra “indiretto”, essendo il precursore del protossido di azoto, uno dei principali gas ad effetto serra. Ognuno di questi fenomeni può verificarsi durante la fase di produzione in stalla, la fase di stoccaggio e la fase agronomica dei reflui, mediante lo spandimento degli stessi sui terreni agricoli, al fine di fertilizzarli. Nell’areale casertano, su cui verte il presente progetto collettivo, si registrano diverse criticità legate all’assenza di pratiche virtuose per quanto riguarda la gestione dei reflui zootecnici. Negli ultimi tempi comincia a registrarsi qualche esempio di conferimento e trattamento degli effluenti di azienda, all’esterno, riducendogli oneri di gestione. Il partenariato del progetto collettivo si pone come obiettivo quello di individuare e divulgare le migliori tecniche innovative di gestione dei liquami al fine di ridurre l’azoto in atmosfera e la liscivazione degli elementi nutritivi.

IL PROGETTO SI PONE GLI OBIETTIVI
SPECIFICI DI SEGUITO RIPORTATI:

Sensibilizzare gli allevatori al problema ambientale determinato da una cattiva gestione dei reflui zootecnici, tenendo conte delle Buone Pratiche Agricole, per ridurre il rischio erosivo dei suoli volte alla conservazione e all’incremento della sostanza organica dei terreni agricoli;

Organizzare campagne di informazione che comprendono seminari, workshop, visite tecniche e attività dimostrative in campo dove saranno invitati a partecipare esperti da varie università italiane;

Ottimizzazione delle tecniche di spandimento per ottenere dei risparmi che possono arrivare anche al 50-60% della frazione di azoto ammoniacale;

Risparmio ed ottimizzazione della gestione delle risorse idriche, grazie all’esperienza del Dipartimento di Agraria e del Consorzio gen. di bonifica del bacino Inf. del Volturno, che lavoreranno insieme per fornire ulteriori strumenti di gestione, quali ad esempio i sistemi di consiglio irriguo basato su immagini satellitari.